1917 anno
di fondazione
Il negozio
nasce, su iniziativa del nonno, come bottega artigiana per la realizzazione e riparazione
di parapioggia; Giovanni Ragazzoni fu uno dei tanti emigranti che, alla ricerca di
fortuna, partì dallAlto Vergante (zona collinare del Lago Maggiore situata tra
Arona e Stresa) portando con se lunica sua ricchezza, larte della
fabbricazione della "luscia" (termine che nel gergo "Tarusc", il
linguaggio degli ombrellai, significa ombrello). Tracce del "popolo dei lusciat"
(ombrellai italiani) si trovano ancora sparse in diverse parti del globo, là dove i
discendenti svolgono ancora attività legate allantica professione. Tutti gli
ombrellai dItalia provenivano dal Lago Maggiore. Per tramandarne la storia è stato
loro dedicato lunico museo al mondo sullargomento: il museo dellombrello
di Gignese ( in proposito si visiti il sito www.gignese.it/museo).
1925
Il piccolo laboratorio sorto in C.so Italia si sposta,
ampliandosi, nellattuale sede in Via Dante, 6. Diventa presto negozio di ombrelli e cappelli (i mitici Barbisio e
Borsalino) e successivamente emporio volto a soddisfare i bisogni primari di una nazione
autarchica e desiderosa di riscatto, quale era lItalia fascista. Il laboratorio
dellombrellaio lentamente si trasformò in fabbrica, grazie anche allapporto
di forza lavoro prodotta in casa, ovvero allinserimento in azienda dei sette figli.
Nonostante la produzione fosse di tipo artigianale (labour intensive), la ditta Ragazzoni
a pieno regime riusciva a realizzare e spedire fino a Roma oltre 1500 ombrelli la
settimana. La grande dedizione al lavoro e lo spirito di sacrificio consentirono al nonno
Giovanni di superare indenne anche il secondo conflitto mondiale.
1950/1970
Negli anni della ricostruzione post bellica lattività
continuò a prosperare. In azienda rimasero solo tre dei sette figli e lentamente
lattività di fabbricazione di ombrelli lasciò il posto a quella commerciale.
1971/1986
Il nonno
rimase saldamente al timone dellazienda fino al 1971, data in cui gli subentrarono i
due figli maschi. In quegli anni le scelte gestionali furono orientate alla
specializzazione: molte categorie merceologiche vennero gradualmente abbandonate a favore
dellampliamento dellofferta nei settori della pelletteria, valigeria e
accessori.

1987 /2003
Nel 1986
lazienda passa ai nipoti, la terza generazione. Il negozio, salvo qualche piccolo
accorgimento, conservava ancora l'antica struttura del 1925.
Nel
retro bottega esisteva intatta, con tutti i relativi strumenti (banco / cassetta / attrezzi /
tornio) la vecchia "fabbrica dombrelle" - un bugigattolo di 30 mq
circa su due livelli comunicanti con una scaletta a pioli di legno - un angolo di storia
che, a malincuore e in nome del progresso, negli anni a venire, venne sacrificato.
Nell87 e poi più drasticamente nel 93 e nel 96 fu avviata e completata
la ristrutturazione integrale del punto vendita. Fu duplicata e infine triplicata la
superficie per adeguare il negozio alle nuove esigenze del mercato.
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